martedì 17 gennaio 2017

17 GENNAIO 2017

Anno 700 d.C.....

Alcuni monaci benedettini scoprono un luogo adatto a vivere la spiritualità. Si, è proprio quello che cercavano, lontano dalla città, dal clamore dell'urbe e dal rumore. Niente, forse il vento ogni tanto sussurra loro qualcosa, ma poi il silenzio. In quel luogo, così isolato è possibile sentirsi più vicini a Dio. Si può pregare e vivere in modo semplice e spartano, proprio come piace al loro ordine.

Abbazia di Novalesa

L'abbazia dei Santi Pietro e Andrea, anche conosciuta come abbazia di (o della) Novalesa, è un'antica abbazia benedettina fondata nell'VIII secolo e situata nel comune di Novalesa, in valle di Susa, provincia di Torino. Una delle cappelle del complesso ospita due importanti cicli di affreschi dell'XI secolo, dedicati uno al titolare Sant'Eldrado e l'altro, fra i primi conosciuti in Occidente, a San Nicola di Bari.

La storia, quella vera e documentata è però diversa...

Storia

La storia dell'abbazia di Novalesa ha inizio il 30 gennaio 726, per mezzo dell'atto di fondazione dovuto all'allora signore franco di Susa e Moriana, Abbone, a controllo del valico del Moncenisio. In questo periodo i monasteri avevano infatti una precisa valenza strategica e i Franchi in particolare non solo li considerarono loro sfera di influenza, ma li utilizzarono come basi di partenza per le loro incursioni contro le popolazioni nemiche. Secondo lo studioso Ripart, se altri importanti monasteri erano stati costruiti nelle Alpi lungo gli itinerari di attraversamento, per lo più in posizione agevole presso gli sbocchi vallivi, invece la Novalesa ebbe un carattere pionieristico, essendo il primo del genere a venire fondato internamente nelle Alpi, al limite dell'area di popolamento umano e con un territorio di riferimento esclusivamente alpino.

Per ascoltare i nostri racconti di viaggio, vi ricordo l'appuntamento sulle frequenze di Radioitaliauno:

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10 GENNAIO 2017

A spasso per Torino, non è insolito notare archi, portoni, portici e sculture. Osservare questa città magnetica, con i suoi satiri a sostenere balconi padronali e menadi a occhieggiare dai portali, non può sfuggire l'attitudine sabauda, soprattutto nell'architettura barocca, dell'inserimento di visi, a volte belli, a volte demoniaci, a volte stilizzati, definire fregi quasi sempre in marmo in cui albergano finestre immense. Passando davanti a Palazzo Carignano è indispensabile alzare gli occhi e posarli sui fregi attorno alle finestre. Perché?
Facciamo un passo indietro e spendiamo due parole sul palazzo...

Palazzo Carignano

Palazzo Carignano (Palass Carignan in piemontese), nome completo Palazzo dei Principi di Carignano, è un edificio storico nel centro della città di Torino, pregevole esempio di architettura barocca piemontese.
Insieme a Palazzo Reale e a Palazzo Madama fa parte dei più importanti edifici storici della città e, come questi, è parte del sito seriale UNESCO Residenze Sabaude.Fu storica sede del Parlamento Subalpino e del primo Parlamento del Regno d'Italia (1861-1864).
Attualmente ospita il Museo nazionale del Risorgimento italiano, chiuso per un periodo di circa tre anni per un impegnativo intervento di restauro e riallestimento è stato riaperto il 18 marzo 2011, in occasione dei festeggiamenti per il 150º Anniversario dell'Unità d'Italia, con l'apertura dell'appartamento sei-settecentesco detto "dei Principi".

Ecco, ve lo potreste immaginare di scorgere delle teste di indiani stilizzate? Se fate attenzione sui fregi di una finestra si e una no, sono visibili.

martedì 3 gennaio 2017

3 GENNAIO 2017

BUON ANNO!!!!

                                   FELIZ ANO NUEVO
                        
                                                                            OS HABLAMOS DESDE BARCELONA



                                      
                                                                    Barcelona da vedere....

                                                                        

... E da mangiare

27 DICEMBRE 2016

Oggi Perù. In compagnia di un esperto di viaggi, cibo e cultura locale peruviana, andiamo alla scoperta dei discendenti degli Inca, o meglio di quella parte in percentale che ne è rimasta, ...
                                             


                                                                      INCA          

L'Impero inca è stato il più vasto impero precolombiano del continente americano. La sua esistenza va dal XIII secolo fino al XVI secolo e la sua capitale fu Cuzco, nell'attuale Perù.
Il Perù è stato la culla della civiltà inca, uno dei maggiori popoli nativi americani. La civiltà Inca unificò, conquistando o annettendo pacificamente, la maggior parte dei territori occidentali dell'America del Sud. A ogni popolo conquistato venivano imposti l'idioma e la religione dell'impero. A loro volta, gli inca si arricchivano della cultura dei popoli annessi.

                                                                     
                                                               Ricetta  per Natale

martedì 20 dicembre 2016

20 DICEMBRE 2016

BUON NATALE! BUON NATALE! BUON NATALE! BUON NATALE! BUON NATALE!

E oggi, a 5 giorni da Natale, abbiamo pensato bene di parlare di Presepi. In Italia e nel mondo hanno un valore spirituale e storico enorme. Tant'è che sono nati musei per raccontarli, a Bressanne, Dalmine. Napoli ne ha fatto una peculiarità che la contraddistingue in questo periodo. Roma, Torino con il suo Presepe mecanico, che tutti gli anni racconta scene di semplice vita quotidiana dalla sua collocazione nella chiesa di Santa Annunziata in via Po, dove fu trasferito definitivamente nel 1920.
E in Piemonte troviamo altri Presepi, come quello di Marchetto, una frazione di Mosso in provincia di Biella.
Un piccolo borgo medevale disseminato di figure in cartapesta e materiali di riciclo, che rappresentano i personaggi del Presepe a dimensione uomo.


Presepe di Marchetto


E naturalmente cibo...

Tutto ciò di cui abbiamo parlato nella striscia in onda su Radioitaliauno, tutti i Martedì alle 11.00 

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domenica 18 dicembre 2016

13 DICEMBRE 2016

E oggi vi portiamo a Norimberga. Faremo un tour attraverso le foto e naturalmente . . . Assaggeremo qualche specialità. Lebkuchen e Gluckwein in testa (vanno per la maggiore nei mercatini di Natale ) . . . .









martedì 6 dicembre 2016

6 DICEMBRE 2016

Oggi siamo a Praga... Città magica, ricca di ponti, cattedrali, di torri dorate e di cupole delle chiese, ma anche una moderna metropoli europea, che si specchia da più di dieci secoli nelle acque del Moldava.

Staré Mesto in ceco, è il cuore di Praga, la zona più antica della città sulla riva destra della Moldava, dove si insediarono i primi beomi nell’XI secolo, in prossimità del Ponte Carlo.

Intorno all’attuale Piazza della Città Vecchia, Staromestské Námestí, sorsero col tempo case e chiese che diedero vita a una serie di viuzze esistenti ancora oggi.
L’insediamento ottenne il titolo di città nel XIII secolo e nel 1338 vi fu costruito il Municipio.

Il Borgo del Castello, Hradcany in ceco, fu fondato nel 1321 per di alloggiare i funzionari del vicino Castello. La parte gotica di questo quartiere scomparse completamente nel 1400, a causa delle guerre ussite, ma ancor di più a causa del grande incendio del 1541; questo incendio scoppiò nella piazza di Malá Strana ma le fiamme riuscirono a raggiungere la parte più alta di questo borgo. Hradcany rimase dipendente al Castello fino al 1598, quando Rodolfo II permise la costruzione di un municipio concedendo lo status di città.

Nel 1774 il Borgo del Castello entrò a far parte del nucleo storico della città di Praga. Questo quartiere, come del resto anche Malá Strana, ha mantenuto intatto il suo aspetto rinascimentale e barocco non accettando l’intrusione del Moderno.

 E per non parlare del cibo... Dal Prosciutto di Praga agli gnocchi, dagli spezzatini alle carni al forno, senza perdersi i dolci...

U Fleku, la più antica birreria di Praga, famosa per la sua birra scura di produzione propria chiamata Flekovske. Sembra che qui esistesse una fabbrica della birra già nel 1459 e oggi il ristorante ospita un piccolo museo sulla storia della birra ceca. (Kfemencova 11 ufleku.cz)

U cerného vola, tradizionale birreria ceca vicino al Castello di Praga. Cucina tipica e birra Velkopopovický kozel. Frequentata sia dai turisti che dalla gente del luogo. Il posto è un pò piccolo e si riempie velocemente.
(Loretánské námestí, 1)

Novomestský pivovar, che serve un’ottima anatra arrosto con cavoli e canederli, accompagnata da buona birra fresca. Sempre molto affollata, spesso si deve attendere parecchio per ordinare. (Vodickova 20)

U Zlatého tygra, rinomata birreria che serve la migliore Pilsner Urquell di Praga. Sempre affollatissima. (Husova 17)